martedì 15 dicembre 2009

Capo Vaticano su Google











Innanzitutto ecco qualche splendida foto che è mia e non di Google. Dopodiché, avanti con questa breve analisi.
Cliccando Capo Vaticano su Google, subito ci accorgiamo che le prime parole che saltano all'occhio sono: mare, vacanza, villaggi. E infatti, sono proprio i siti web sulle strutture ricettive a "dominare la scena". Solo scorrendo la lista, e dopo una sfilza di offerte-vacanze, arriva il primo sito che descrive la zona, la sua storia e le sue tradizioni. Ovviamente questo sito è Wikipedia. Immancabili poi le fotografie paesaggistiche (sempre dopo "mare, vacanza, villaggi"). Dopo il clic incontriamo subito www.capovaticano.biz, il quale, anche se un po' troppo "grezzo" come impatto, offre un breve ma incisivo tour alla scoperta della zona e... degli hotel. Poi c'è www.capovaticano.eu che, essendo curato da un mio amico, è... bellissimo e chiarissimo. Ovviamente, sulla Costa degli dei, Capo Vaticano viene spesso associato a Tropea. Così, in tropeaonline.it e tropea.biz, si trovano varie cose su Capo Vaticano.




sabato 12 dicembre 2009

Commento a "BLOGGANDOCI" di Ettore Buccieri per SWE A

Ho trovato particolarmente interessante il blog "Bloggandoci" di Ettore Buccieri, per tanti motivi. Cercherò di riassumere brevemente.
Intanto, mi piace la sua idea di creare un blog per analizzare «le diverse tipologie attuali d'interazione, quali i social network (facebook), fino ad arrivare al mezzo di comunicazione che più di tutti ha creato una vera e propria svolta, ovvero la televisione». Progetto ambizioso ma che ha saputo rendere divertente, inserendo ad esempio alcuni video di "Mai dire gol" tra cui uno con il grandissimo Arrigo Sacchi. Poi parla di una «necessità che la gente sente sempre più forte: ridere». E con un post fa una breve introduzione ai programmi che cercano di centrare quest'obiettivo.
Insomma, guarda con occhio spiritoso al mondo della comunicazione, in particolare alla Tv. Anche se si ferma a luglio, penso che fin là sia un buon blog (anche se non molto attivo).
L'errore (che a dir la verità avevo commesso anch'io) è quello di chiamare il blog col proprio nome. Se qualcuno fa una ricerca con Google, di certo non va a cliccare "Giuseppe Mazzeo" o "Ettore Buccieri", bensì cercherà un argomento preciso.
Giuseppe Mazzeo

giovedì 10 dicembre 2009

Elleboro: Dibattito musicale per noi giovani (di Deborah De Rosa)

Pubblicato il 01/09/2009 url: http://elleboro.unical.it/?q=node/1544

Ricominciamo la stagione con un dibattito stimolante!PIRATERIA MUSICALE e prezzi proibitivi della musica.....
per chi pensa sia giusto rispettare i diritti d'autore e la SIAE e per chi invece vorrebbe una musica libera....per cosa propendete??
;D

Elleboro: Se continua così cade il Governo

Pubblicato il 02/12/2009 url http://elleboro.unical.it/?q=node/1583

Il Pdl scricchiola. Il video di ieri che "pizzica" Fini mentre dice quelle belle cose è davvero un brutto segno (o magari buono, dipende dai punti di vista). Secondo me qualcosa a breve
salterà...Per chi non l'abbia ancora visto, prego si accomodi. Da YouReporter.it. clicca qui per le reazioni


Elleboro: 2012: La fine del mondo (di Annalisa Bruno)

Pubblicato il 17/11/2009 url http://elleboro.unical.it/?q=node/1575

21 dicembre 2012: Una data che, se digitata nel web, in un comunissimo motore di ricerca come Google porterà all'aprirsi di molti siti, pagine, tutti con una cosa in comune, una frase in comune: 2012, la fine del mondo.... I mass media, come ogni evento che accade e che può provocare audience ne approfittano alla grande, vogliamo parlare delle tanti trasmissioni dedicate a questo argomento? Ne cito 2, Voyager e Mistero in prima linea... per non parlare dei giornali, ne cito uno tra tanti, Focus ad esempio...Il cinema idem, proprio pochi giorni fa è uscito al cinema il film "2012", il quale sta incassando parecchio, quindi la curiosità nelle persone è tanta. Il web non è da meno, blog, siti, fanno a pugni per avere le esclusive e per essere cliccati... e lo stesso può dirsi dei libri. Vorrei perlomeno spiegare brevemente, per i pochissimi che non lo sapessero, di cosa tratta questa fine del mondo. Cosa c’è alla base della convinzione che nel 2012 il mondo finirà? Ecco i principali eventi prospettati: 1. Il 20 dicembre 2012 si concluderà il ciclo del “lungo Computo” del calendario Maya.2. Il giorno successivo a tale data, ci sarà il solstizio d’inverno e il Sole si troverà in una rara posizione: allineato con il centro della Via Lattea, un evento che non si ripete da 26mila anni.3. Nel 2012, inoltre, l’attività solare avrà un picco e ci aspettano tempeste solari in grado di paralizzare la nostra società.4. Il polo nord e il polo sud potrebbero invertirsi.5. Il 21 dicembre 2012 un pianeta misterioso (pianeta X, o Nibiru) la cui orbita è aldilà di Plutone si scontrerà con la Terra.6. Il vulcano di Yellowstone negli USA erutterà nuovamente… con effetti catastrofici.7. Alcuni scienziati russi hanno scoperto che il sistema solare è entrato in una nube spaziale che sta stimolando e destabilizzando il Sole e le atmosfere dei pianeti.8. La discesa sulla terra degli extraterresti.Ma non basta. I profeti di sventura aggiungono a tutte queste cause anche la lettura esoterica della Genesi (il primo libro della Bibbia) e dello Yi Jing (il libro dei mutamenti dell'antica Cina). Passando, ovviamente, anche attraverso le profezie di Nostradamus e le piramidi di Giza. Quello che mi chiedo è se intorno a queste teorie di catastrofe c’è qualche aspetto di verità e scientificità o c’è soltanto un business molto remunerativo. Cosa ne pensate? Io penso proprio che, anche se ci fosse qualche cambiamento relativo a quell'anno, sarà una cosa fortuita e che, qualsiasi cambiamento, può essere affrontato...Certo non mi riferisco a nessuna catastrofe che secondo me non ci sarà.D'altronde nel 2000 ricordo che ci fu un allarme per un terremoto che doveva colpire la terra..e terremoto non ci fu... Il 21 dicembre del 2012 penseremo come ogni anno ai regali di Natale!!!

Elleboro: Bullismo online: Colpa di Google? (di Annalisa Bruno)

Pubblicato da Annalisa Bruno il 27/11/2009 url http://elleboro.unical.it/?q=node/1582

E notizia di pochi giorni che google torna sul banco degli imputati, con il caso "Vividown" - di bullismo verso un ragazzo considerato Down finito su YouTube - che vede accusati i vertici di Google per "illecito trattamento dei dati e diffamazione": il pm ha fatto la requisitoria finale davanti al giudice Maggi (quello del sequestro Abu Omar) di Milano, chiedendo quattro condanne tra sei mesi e un anno per quattro dirigenti di Google accusati di concorso in diffamazione e in violazione della privacy. Il video era stato messo in rete l'8 settembre del 2006: ritraeva un portatore di handicap sbeffeggiato, vessato dai compagni di scuola in un’istituto di Torino.
Per tre imputati la richiesta è di un anno, per un altro imputato accusato solo di diffamazione la richiesta è di sei mesi. Poi il 16 dicembre tocca alla difesa di Google, e subito dopo ci sarà la sentenza. Per la Procura di Milano, la questione è di responsabilità e non di libertà o censura. «Sarebbe bastato davvero poco - osservano i giudici - per offrire un servizio in maniera responsabile e con l’osservanza delle leggi vigenti», ribadiscono i pm nella loro memoria, «certi di aver portato all’attenzione del tribunale di milano un problema che non interessa affatto la rete, ma solamente un certo modo di fare business ad opera di Google Italy e di tutte le società del gruppo Google, a discapito dei diritti fondamentali dei cittadini».
Secondo i magistrati sarebbe bastata una forma di controllo responsabile per evitare la pubblicazione del video «rimasto per quasi due mesi - dall’8 settembre 2006 al 7 novembre 2006 - nella categoria dei ’video più divertentì, arrivando al 29esimo posto dei video più visti (per la precisione 5.500 volte) prima di essere rimosso». Infatti, scrivono i pm che «i controlli, anche per Google video, potevano essere ragionevolmente (e responsabilmente) fatti». Direttiva sul Commercio Elettronico, recepita dal nostro Paese nel 2003 (Decreto legislativo 70/2003), fissa in modo chiaro obblighi e diritti sia di chi gestisce un sito che di chi naviga e carica contenuti sul sito – gli utenti navigatori. Questa normativa impone ai fornitori di servizi su Internet di rimuovere un contenuto se l’autorità giudiziaria lo ordina, ma non li sottopone ad un obbligo generale e costante di sorveglianza sulle informazioni che trasmettono o memorizzano. Questo appunto per impedire che gli ISP assumano un ruolo di controllori della Rete. L'avvocato Carlo Blengino, esperto di diritto digitale.
E’ poi stupefacente l’accostamento tra un servizio quale era Google Video all’epoca dei fatti, ed è oggi YouTube, che si limita ad “ospitare” contenuti immessi dagli utenti ed un motore di ricerca che offre un prodotto totalmente differente.Sarebbe come paragonare un’autostrada con un’ azienda di trasporti: entrambi veicolano “merci informazionali” ma con modalità non comparabili. Bastano davvero poche riflessioni per comprendere come la tesi della Procura possa esser questa sì foriera di inaccettabili compressioni di diritti fondamentali nel nostro tempo. Ciò che deve preoccupare non è l’assenza di “filtri” o di “controlli, ma semmai il contrario, ovvero che in rete vi siano “filtri” e “controlli” più o meno dichiarati, piegati al business o peggio all’ideologia". Eticamente, la strategia migliore non è instaurare un’autoritaria censura preventiva, che causerebbe un immenso danno al libero scambio delle informazioni e soffocherebbe una buona cultura della rete, ma censurare tempestivamente e fermamente chi non rispetta le regole della convivenza civile online. In altre parole: applicare regole come quella del safe harbor, che fanno prosperare il nostro ambiente digitale e la cultura liberale che esso promuove. Esattamente come ha fatto Google nel caso Vividown".
Riprendo l'argomento da me aperto su questo forum su you tube http://elleboro.unical.it/?q=node/1568
Cosa ne pensate, in riferimento anche alla discussione sopra citata?